Come ripagarsi l’investimento usando l’irrigazione a goccia

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nocciole
La coltura del nocciolo è stata gestita affidandosi storicamente all’andamento meteorologico dei microclimi di elezione, cosa oggi non più possibile dati gli eventi meteorici estremi che da alcuni anni a questa parte condizionano negativamente le colture. Precipitazioni intense e concentrate o prolungati periodi siccitosi sono lo scenario più attendibile che i climatologi riescono a prevedere. Mettersi in condizioni di gestire più variabili agronomiche sembra, a oggi, la soluzione più razionale che un’azienda che investa in corilicoltura possa adottare. In questa direzione si colloca l’installazione di un impianto di irrigazione a goccia con fertirrigazione, al fine di gestire fabbisogni irrigui e nutrizionali in maniera programmata e accurata.

Già lo scorso piano corilicolo (2012) indicava come l’irrigazione stesse diventando uno strumento indispensabile per una moderna corilicoltura e come la fertilizzazione fosse pratica importante e delicata nel ciclo colturale del nocciolo, in considerazione dei suoi risvolti produttivi, economici ed ambientali. Una buona disponibilità idrica e condizioni climatiche favorevoli, infatti, sono garanzia di un buon riempimento della nucula del frutto. Se da un lato la temperatura media elevata ha azione positiva sulla produzione, dall’altro espone la pianta, se questa non si trova in buona disponibilità idrica, a un rapporto negativo tra produzione ad ettaro e temperatura media dei mesi caldi (luglio e agosto). In questo caso diviene fondamentale applicare l’irrigazione tutte le volte che si individua uno stress ambientale relativo alla disponibilità idrica durante questi periodi e prima della raccolta delle nocciole. La disponibilità idrica può influenzare sia la produttività della pianta sia la qualità del seme. L’irrigazione è uno degli interventi colturali di più recente diffusione soprattutto sui nuovi impianti ma anche in impianti adulti;  in giugno, luglio e agosto si svolgono fasi critiche del ciclo biologico annuale del nocciolo. In stress idrico, processi fisiologici che si sovrappongono possono entrare in competizione, con conseguenze negative sulla produttività e sulla qualità della nocciola. Chiariti i benefici di un’irrigazione razionale sul piano tecnico ed agronomico, dal punto di vista economico si deve considerare questa
scelta come un investimento, in particolar modo se in subirrigazione, che si ripaga in primis con tempi anticipati di ingresso in produzione che dai “soliti” 8-9 anni può scendere a 4-5. L’impianto è concepito e dimensionato per lavorare in pieno campo per molti anni. Se in subirrigazione, considerata l’ottimale sistemazione per i noccioleti, la durata può superare i 20 anni di lavoro con manutenzioni programmate. L’investimento si ripaga principalmente con aumenti nella produzione lorda vendibile del corileto dal 20 al 100% e con un aumento della resa effettiva alla sgusciatura che può raggiungere il 30%.

Alberto Puggioni

01 Aprile 2015

PIANTA NOCCIOLO

 

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