I gusci di nocciole: un biocombustibile alternativo al pellet per stufe, caldaie e termocamini

0

Economia circolare è una espressione di gran moda da qualche anno ed è un andare oltre un comportamento virtuoso o una generica sostenibilità nei consumi.

Economia circolare è una espressione immaginifica: un cerchio che non ha né un inizio né una fine.

È una filosofia di vita, una attitudine, una disciplina, un processo virtuoso nel quale tutto viene riutilizzato e nulla viene scartato, per fare sì che chi ci sarà dopo di ni troverà un mondo non saccheggiato dalle precedenti generazioni.

Le risorse avrebbero così modo di rigenerarsi, attuando a pieno il concetto di sostenibilità, senza confondere economia circolare con la decrescita felice: economia circolare e crescita economica non sono antitetici.

Basta guardarsi intorno per capire che l’economia circolare è un auspicabile modello di consumi ancora lontano da essere attuato: la nostra è una società sprecona che affoga nei rifiuti e asfissia il mare con la plastica.

Economia circolare è una espressione dei tempi, ma un concetto antico: le economie del passato erano molto più attente all’utilizzo delle risorse e basta viaggiare in Paesi più poveri dei nostri per apprezzare con quanta intelligenza tutto venga riutilizzato.

Forse potrebbe essere assunta a simbolo della economia circolare la nocciola: per la forma e per come, della nocciola, non si butta via davvero nulla ed anzi la ricerca, in questi ultimi anni, abbia scoperto, in questo frutto, straordinarie qualità.

La nocciola è un frutto ricco di vitamina E e di fitosteroli che prevengono dalle malattie cardiovascolari.

Le nocciole contengono inoltre grassi monoinsaturi che aiutano ad abbassare il colesterolo.

Il nocciolo è coltivato in diversi Paesi (dati 2016 espressi in tonnellate):

  • Turchia          450.000
  • Italia                75.456
  • Georgia           37.400
  • USA                 32.659
  • Azerbaigian    29.796
  • Cina                 23.520
  • Iran                  21.238
  • Cile                  16.000
  • Spagna            13.542
  • Francia            11.053
  • Polonia              5.531
  • Totale            700.195

La buona notizia è il 32% della produzione mondiale di nocciole, ovvero oltre 200.000 tons anno, viene utilizzato per produrre quelle meravigliose invenzione italiane che si chiamano Nutella e Rocher!

Abbiamo detto che della nocciola non si butta via nulla: il 45% del peso del prodotto è infatti rappresentato dallo stesso seme ovvero la nocciola e il 55% è guscio di nocciole, per la massima parte e un 2% di cuticola, la pellicina tra il guscio e il seme.

Hanno scoperto che la cuticola è particolarmente ricca di polifenoli che possono combattere i radicali liberi, la degenerazione cognitiva e le malattie metaboliche.

Inoltre dal guscio delle nocciole una ricerca condotta dall’Università di Torino, è riuscita ad estrarre al 20% di una fibra prebiotica denominata Axos che ha proprietà antiossidanti ed effetti benefici sul sistema immunitario, cardiovascolare e sul metabolismo dei lipidi.

Senza volare così alto, i gusci delle nocciole sono una biomassa energetica molto apprezzata.

gusci delle nocciole non subiscono alcun trattamento chimico ma esclusivamente meccanico, hanno un potere calorifico inferiore che è di circa 4,2 KWh/kg, una umidità sempre sotto il 10%, una densità apparente che varia tra i 360 kg per metro cubo in caso di gusci di nocciole spaccate a metà fino a 430 kg a metro cubo per i gusci di nocciole macinati.

La densità energetica dei gusci di nocciole varia dai 1440 KWh/metro cubo ai 1720 KWh/metro cubo.

Le ceneri dei gusci di nocciole restano intorno al 2%.

La presenza dei minerali è la seguente espressa in mg/kg:

  • Alluminio   40
  • Calcio 2120
  • Ferro 85
  • Magnesio 250
  • Fosforo 176
  • Potassio 2550
  • Silicio 85
  • Sodio 18
  • Titanio 1,6

gusci di nocciola sono molto apprezzati come biocombustibile per la loro forma regolare che ne favorisce lo scorrimento nelle coclee, per le ottime performance termiche, per la reperibilità e per il risparmio economico.

gusci di nocciole vengono utilizzati per alimentare stufecaldaie e termocamini policombustibili di tipo domestico, ma anche per forni di pizzerie e panifici oltre che per alimentare le caldaie industriali di serre e impianti di cogenerazione.

gusci di nocciola sono disponibili in big bags o in sacchette da 15 kg o 25 kg.

I prezzi IVA compresa dei gusci di nocciole variano dai 18 ai 21 euro a quintale trasporto escluso.

L’IVA per i gusci di nocciole è al 10%.

Scritto da Gianclaudio Iannace

Pubblicato 25/10/2018

Copyright: biomassapp.it

Comments are closed.