La distribuzione di acqua con la giusta tecnica

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La distribuzione di acqua con la giusta tecnica ha un peso non più trascurabile nel vasto panorama delle pratiche agronomiche, diventando l’ago della bilancia tra un risultato positivo e uno negativo.
Come può l’acqua influenzare le rese del noccioleto?… 

Con l’irrigazione di precisione è possibile gestire più della metà delle variabili controllabili in campo. Infatti attraverso la tecnica della fertirrigazione non si distribuisce solo acqua, ma anche tutti i nutrienti essenziali alla crescita e lo sviluppo della coltura.

Ormai molte ricerche scientifiche confermano come la subirrigazione abbia un effetto diretto sull’aumento delle rese per ettaro e sulla qualità del prodotto finito, indipendentemente dall’età del noccioleto. La spinta dell’acqua sulle piante giovani permette un rapido sviluppo fogliare che garantisce maggiori livelli di fotosintesi rispetto a piante non irrigate; inoltre stimola una precoce induzione a fiore delle gemme con conseguente ingresso in produzione anticipato. Tutto questo si traduce alla raccolta in un peso maggiore della nocciola e in una ridotta incidenza di gusci vuoti, determinano così un netto incremento di resa per ettaro delle piante subirrigate rispetto a quelle non irrigate.

…E come la qualità delle nocciole?

Quanto sostenuto sopra lo si può riferire anche alla qualità. Infatti l’acqua riveste un ruolo centrale non solo sull’attività fotosintetica, ma anche sulla corretta traslocazione degli elaborati verso i frutti.

Anni di prove comparate hanno stabilito come nocciole irrigate presentino minori difetti di forma e riempimento del guscio, nonché una maggior facilità alla lavorazione, rispetto a quelle non irrigate. Le nocciole non stressate presentano un sapore più dolce, meno lignificato e soprattutto un minor contenuto di acidità libera (espressa come contenuto di acido oleico), che nel tempo si traduce in una maggior conservazione della qualità del prodotto finale.

Per una coltura di pregio, un’irrigazione all’avanguardia

È noto che per fare reddito è necessario da un lato massimizzare le produzioni e dall’altro minimizzare i costi. Ma qual è quel sistema di irrigazione che può garantire ciò?

Ovviamente la subirrigazione, cioè l’interramento di ali gocciolanti ad alta tecnologia con sistema antisifone e anti-radice. A fronte di un investimento iniziale, la subirrigazione permette di incrementare le rese effettive, abbattere i costi di gestione dell’irrigazione e di manodopera in quanto l’impianto essendo sotterraneo lavora direttamente a livello delle radici ed è protetto da usura, danni meccanici o vandalici.

Un “vestito” su misura per ogni età 

Netafim, grazie alla sua grande esperienza, è capace di “cucire” su misura il migliore sistema di irrigazione, sia che si tratti di un noccioleto giovane o di uno adulto.

Su un impianto giovane, l’irrigazione ha benefici più evidenti, perché le piante vengono educate fino dalla messa a dimora, a ricevere l’acqua con precisione, invece nel caso di un noccioleto adulto, per ottenere i risultati attesi, è necessaria un’indagine preliminare volta ad individuare la posizione delle radici, tipicamente al di fuori proiezione di chioma.

  • Subirrigazione su noccioleti giovani

Per i nuovi impianti generalmente si consiglia, per ciascun filare di piante, due ali gocciolanti autocompensanti, Uniram AS o Dripnet AS da interrare appena dopo il trapianto. Le ali in subirrigazione vengono interrate ad una distanza di circa 50 cm dal piede della pianta e ad una profondità di circa 25-35 cm. Per una perfetta radicazione si può prevedere un’ulteriore ala gocciolante, in questo caso monostagionale, da rimuovere e gettare dopo un paio di anni. In alcune recenti installazioni l’ala gocciolante è stata posizionata su filo, come in un vigneto, con l’obiettivo di supportare per 2-3 anni la fase critica di attecchimento specie su suoli leggeri, per poi essere interrata in subirrigazione per la conduzione della fase produttiva.

  • Subirrigazione su noccioleti adulti

Su noccioleti adulti invece l’installazione e tecnicamente più semplice. Infatti una volta individuate le radici, generalmente si consiglia di interrare una sola ala gocciolante autocopensante Uniram AS o Dripnet AS nell’interfilare, ad una profondità di circa 20 cm; in questo modo è possibile intercettare con acqua e nutrienti l’apparato radicale attivo, portando immediatamente beneficio alla coltura.

Alberto Puggioni – Netafim

Pubblicato 13/06/2018

 

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