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Con il nuovo anno cessa per la frutta a guscio, quindi anche per le nocciole, l’aiuto comunitario accoppiato che viene sostituito dal pagamento unico. Il 20 ottobre scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale col quale vengono definiti i criteri per il passaggio al nuovo regime.
Per meglio informare i nostri lettori sulle azioni da intraprendere per adeguarsi al nuovo regime e sulle conseguenze di questo cambiamento abbiamo rivolto alcune domande ad un esperto, il Dottor Gianfranco Latino, funzionario della Regione Piemonte addetto al settore corilicolo, che ringraziamo per la sua disponibilità.

Gli addetti alla filiera del nocciolo sono particolarmente esposti a polveri inalate ed a rumori che possono essere dannosi quando superano i limiti stabiliti dalla legge. L’esposizione si può verificare sia durante le operazioni di raccolta in campo che nelle successive fasi di lavorazione negli stabilimenti di condizionamento e conservazione.

I Presidenti delle Regioni nell’ambito della Conferenza Permanente tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome in data 29 aprile u.s. hanno approvato il documento insieme al relativo Allegato tecnico. Per la prima volta viene messo a punto a livello nazionale un provvedimento organico di ampia portata a sostegno della coltura del nocciolo e della filiera produttiva ad esso collegata. Il Piano giunge in un momento di difficoltà per la nocciola italiana per cui è destinato a sollevare grandi aspettative da parte di tutto il mondo corilicolo nazionale. Per meglio comprendere il significato di questo nuovo provvedimento abbiamo formulato alcune domande al Dr. Alberto Manzo, il dirigente del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha coordinato il Tavolo di filiera corilicolo, l’organismo interprofessionale che lo ha messo a punto.

Il 21 gennaio il documento ha ricevuto l’approvazione del Comitato tecnico-agricolo nell’ambito della Conferenza permanente tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome. Per il varo definitivo si attende la ratifica da parte del Comitato dei Presidenti che verrà convocato prossimamente. Per meglio comprendere le ricadute di questo nuovo provvedimento abbiamo formulato alcune domande al Dr. Alberto Manzo, il dirigente del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che ha coordinato il Tavolo di filiera corilicolo, l’organismo interprofessionale che lo ha messo a punto.

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