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Nell’ambito del progetto nazionale CO.RI.BIO. sono state avviate ricerche sulle avversità animali del nocciolo in Sardegna. Il dato più interessante ed economicamente importante è il mancato ritrovamento del Curculio nucum (L). L’Oberea linearis che, dato il forte impatto visivo del suo attacco, destava particolare preoccupazione, non sembra provocare danni consistenti ed è potenzialmente gestibile con adeguate tecniche di potatura.

Le malattie del frutto del nocciolo riportate in bibliografia sono: moniliosi o marciume bruno, causata da Monilina fructigena e M. laxa, l’antracnosi, ovvero vaiolatura, causata da Gloeosporium coryli e necrosi generalizzate che possono essere collegate alla presenza di vari funghi come Alternaria spp., Fusarium spp., Phomopsis sp., Botrytis cinerea. A questo quadro generale va aggiunta la necrosi grigia della nocciola.

Tra le problematiche fitosanitarie, particolare rilievo assume il controllo degli artropodi fitofagi; numerose sono infatti le specie che richiedono specifiche misure di contenimento.
L’ Acaro Eriofide Phytoptus avellanae Nalepa, è il fitofago più diffuso e dannoso anche se con differente intensità. Altri fitofagi sono: Gonocerus acuteangulatus (Goeze) e Palomena prasina (L.).

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