Nocciole, mercato in attesa dei big

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Nocciole, mercato in attesa dei big

La produzione turca di nocciole è prevista in forte calo. Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura della Turchia si dovrebbe attestare sulle 468.000 tonnellate, rispetto alle 646.000 del 2015. Il meteo ha influenzato la produzione turca, mentre in Italia le previsioni – nonostante qualche danno causato dal maltempo – sono migliori, con un raccolto che si dovrebbe attestare sui valori dello scorso anno. Almeno per Coopernocciole, cooperativa di Viterbo che associa circa 500 produttori per 1500 ettari di noccioleti tra Lazio e Campania.

Sono giorni di attesa, questi, per le aziende corilicole del Viterbese. Si avvicina l’avvio della raccolta e si attendono le mosse di Ferrero, per capire che piega potranno prendere le quotazioni. Certo che, con la produzione turca al ribasso, i prezzi del prodotto italiano potrebbero salire.

“La Turchia è il principale produttore mondiale di nocciole – esordiscono Gianfranco Olivieri e Tullio Giacobbi, rispettivamente presidente e direttore di Coopernocciole – effettivamente sembra ci sarà una contrazione della produzione e la situazione politica turca non è ancora chiara. Nella nostra zona la produzione era partita col piede giusto, poi ci sono stati alcuni eventi meteo avversi, soprattutto vento, che hanno compromesso una parte del raccolto. In Campania, noi abbiamo anche un punto di conferimento a Teano (Caserta), si è iniziato con una discreta produzione, mentre nel Viterbese la prima raccolta inizierà i primi giorni di settembre. Immaginiamo una campagna discreta, con valori nella media, su quelli del 2015. Ma se anche nei prossimi giorni il meteo sarà dalla nostra parte avremo un prodotto buono, di qualità”.

Coopernocciole produce nocciole in guscio, tostate, sgusciate e poi farina, granella e pasta di nocciole, rifornendo anche la grande industria.

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