La denominazione Tonda gentile Langhe trova uso generico in Europa

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Un altro ‘caso san-marzano’: anche la denominazione Tonda gentile Langhe trova uso generico in Europa

Hai voglia a recriminare: se da un punto di vista botanico la denominazione “Tonda Gentile delle Langhe” è sinonimo di quella generica “Tonda Gentile Trilobata” e ne definisce la varietà, non la provenienza, chiunque in Europa (e nel mondo) può avvalersi di tale denominazione. Pur se a discapito di territori geografici che si sentono improvvisamente esautorati da un loro “possesso”.

Ricalca un po’ il caso scoppiato tempo fa circa l’uso della denominazione “San Marzano” da parte di altri comprensori geografici del tutto estranei alla Campania (cfr. FreshPlaza del 08/02/2016), la nuova diatriba apertasi a Cortemilia (CN), la capitale della nocciola “Tonda gentile delle Langhe”, al fine di tutelare un nome piemontese da ogni possibile confusione.

Della questione si è discusso nella cittadina dell’Alta Langa, in un affollatissimo incontro con gli operatori del territorio organizzato dall’eurodeputato Alberto Cirio, cui ha preso parte anche il viceministro all’Agricoltura Andrea Olivero.

In Italia sono state emesse 150 mila fascette che, con questa dicitura, identificano materiale vegetale vendibile e coltivabile in qualunque parte del mondo, mentre a livello europeo l’Olanda già dal 2012 ha iscritto la Tonda gentile Langhe nel proprio Registro delle varietà vegetali, insieme alla Tonda di Giffoni e alla Tonda Romana.

“Non ci risultano casi analoghi all’Olanda – ha dichiarato Cirio – ma ho commissionato un’indagine su tutti i Paesi UE per verificarlo. Dobbiamo difendere il legame di qualità tra la nostra nocciola e il suo territorio. Prima di tutelare il prodotto, però, è fondamentale proteggere la pianta, altrimenti ogni altro sforzo sarà inutile”.

Proprio per evitare equivoci, nel 2007 la dicitura “trilobata” è stata registrata come ufficiale presso l’Ufficio comunitario delle varietà vegetali dell’Unione europea.

“Oggi, alla luce dell’incremento di richieste e della crescita del prezzo sul mercato, è importante aumentare la nostra produzione di nocciola, ma è fondamentale anche far sì che la qualità si mantenga elevata – ha sottolineato il viceministro all’Agricoltura Andrea Olivero – Dobbiamo lavorare affinché questa qualità sia remunerata, ma deve esserci e deve essere distintiva. Per quanto riguarda le fascette, la decisione presa è che nel nostro Paese la dizione non citi le Langhe, in modo da non indurre in confusione il consumatore. La manterremo, però, fino a quando non verrà eliminata dall’Olanda, con cui abbiamo già avviato una contrattazione in questo senso. Altrimenti il rischio paradossale è che l’Italia perda il nome “Tonda Gentile Langhe” e che altri Paesi continuino invece ad usarlo”.

Il Regolamento della Commissione europea che si occupa delle denominazioni varietali delle piante agricole (il n. 637 del 2009) esclude, infatti, dizioni che possano risultare ambigue e all’art. 6 (punto F) recita espressamente: “Si ritiene che una denominazione varietale possa indurre in errore o creare confusione se comprende un nome geografico che potrebbe fuorviare il pubblico riguardo alle caratteristiche o al valore della varietà”.

Fonte: www.freshplaza.it

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