Metodi adottati per la propagazione di selezioni di nocciolo (Corylus spp.)
L’innesto a marza, seguito dalla moltiplicazione mediante propaggine di trincea, è un sistema di propagazione relativamente veloce e con costi contenuti per ottenere piantine di nocciolo senza l’impiego di prodotti radicanti di sintesi. Nel nocciolo, affinché avvenga la formazione del callo, è necessario mantenere nel punto d’innesto una temperatura costante di 27 °C difficilmente riscontrabile in vivaio, se non con il sistema ad hot callusing ideato da Lagerstedt. Con questo metodo, sono stati propagati: incroci intervarietali di Corylus avellana selezionati per le loro migliorate caratteristiche vegetative e produttive; mutazioni spontanee di Tonda Gentile delle Langhe senza attitudine pollonifera; semenzali ottenuti da incrocio di Corylus colurna x Corylus avellana utilizzabili come portinnesti non polloniferi.
L’utilizzo in qualità di portinnesti di barbatelle di alcune delle cultivar più diffuse in Italia (Tonda Gentile delle Langhe, Tonda Gentile Romana e Tonda di Giffoni), ha consentito inoltre di verificare una possibile affinità con eventuali portinnesti non polloniferi. La percentuale media di attecchimento degli innesti è del 70,6% ed è variata in funzione del portinnesto utilizzato: la Tonda di Giffoni ha dimostrato le maggiori percentuali di attecchimento (79,9%).
Autori:
Nadia Valentini, Mauro Caviglione, Giulio Gaiotti, Marco D’Oria, Giovanni Me
Dipartimento di Colture Arboree, Università degli Studi di Torino
Via Leonardo da Vinci, 44, 10095 Grugliasco (TO)
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