Ecosostenibilità della potatura meccanica del nocciolo e convenienza al recupero delle biomasse prodotte
I risultati ottenuti dopo 3 anni di prove hanno evidenziato per la potatura meccanica la convenienza ed i positivi riflessi di questa pratica su quantità e qualità delle produzioni. Inoltre i residui di potatura del nocciolo per l’elevata potenzialità energetica si rivelano utili per un loro utilizzo come combustibile.
La corilicoltura piemontese seppur in espansione, è ancora per la maggior parte costituita da impianti vecchi, molti dei quali non potati da tempo, caratterizzati da piante con chiome che si intersecano o di notevoli dimensioni. Inoltre, attualmente è costante la ricerca di fonti energetiche alternative. Ecco l’importanza di prove sperimentali di potatura meccanica e/o manuale per determinarne l’operatività, gli effetti sulla quantità e la qualità della produzione e per quantificare il valore energetico dei residui di potatura e saggiare possibili soluzioni di filiera campo- utilizzatore di biomassa.
Autori:
Virginia Ughini1, Claudio Sonnati2, Gian Luca Malvicini1, Alessandro Roversi1, Gianni Facciotto3, Sara Bergante3
1 Istituto Fruttiviticoltura – Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica Sacro Cuore – Piacenza (PC)
1 Istituto Fruttiviticoltura – Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica Sacro Cuore – Piacenza (PC)2 Consorzio di Ricerca, Sperimentazione e Divulgazione per l'Ortofrutticoltura Piemontese (CReSO)
3 CRA PLF - Unità di Ricerca per le Produzioni Legnose Fuori Foresta (ex-Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura) - Casale Monferrato (AL)
Lavoro finanziato dalla Regione Piemonte Assessorato Agricoltura
Coordinamento scientifico: Creso - Consorzio per la Ricerca, Sperimentazione e Divulgazione per l'Ortofrutticoltura Piemontese
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