Confronto dello sviluppo vegetativo e della produttività di piante di Tonda Gentile delle Langhe ottenute da ceppaia e con tecniche di micropropagazione
Tra i metodi di propagazione vegetativa utilizzabili per il nocciolo, la moltiplicazione in vitro riveste un certo interesse poiché consente di ottenere un elevato numero di piante in spazi e tempi limitati e soprattutto perché le piante ottenute con tale metodo possono offrire la garanzia della rispondenza varietale e clonale, nonché una maggior sicurezza fitosanitaria. Lo scopo della ricerca condotta a partire dal 2001 è stato quello di confrontare lo sviluppo vegetativo e la produttività di piante di Tonda Gentile delle Langhe ottenute da micropropagazione con quelle ottenute da ceppaia. In entrambi i metodi di propagazione sono state utilizzate piante madri del clone TO-MT5.
I risultati della sperimentazione hanno finora dimostrato che le piante ottenute in vitro sono in grado di fornire prestazioni simili alle piante ottenute mediante ceppaia. Infatti non sono emerse differenze statistiche significative per quanto riguarda l’attività vegetativa, l’attitudine pollonifera, la velocità di messa a frutto e la produttività delle piante, così come per le caratteristiche morfologiche e merceologiche delle nocciole.
Autori:
Nadia Valentini1, Giovanni Me1, Caviglione Mauro1, Roberto Botta1, Maria Corte2
1Dipartimento di Colture arboree, Università di Torino,Via Leonardo da Vinci 44, 10095 Grugliasco (Torino)
2 CReSO - Consorzio di Ricerca, Sperimentazione e Divulgazione per l’Ortofrutticoltura Piemontese, Cuneo
Lavoro finanziato dalla Regione Piemonte Assessorato Agricoltura
Coordinamento scientifico: Creso - Consorzio per la Ricerca, Sperimentazione e Divulgazione per l'Ortofrutticoltura Piemontese
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