La nuova concorrenza per la corilicoltura italiana arriva dalla Georgia
Qualche giorno fa è apparsa la notizia per cui il gruppo Ferrero nei prossimi tre anni provvederà alla formazione di 2000 nuovi coltivatori di nocciole in Georgia.
Questo Paese dell’ex Unione Sovietica e non più la Turchia, sembra quindi rappresentare il nuovo pericolo di concorrenza per i coltivatori di nocciole.
Se per il momento il dato positivo nello scambio Italia–Georgia, sta nelle elevate esportazioni dell’Italia (soprattutto per macchine, apparecchi meccanici, mobili etc.) verso questo paese, portandola al secondo posto dopo la Germania. Il dato preoccupa invece i coltivatori irpini per la concorrenza che rappresenterà la Georgia quando inizierà a produrre nocciole.
Marcello De Simone, direttore della Coldiretti della provincia di Avellino, si dice preoccupato per questa situazione, che potrebbe portare dei problemi sul mercato della nocciola italiana, e soprattutto della provincia irpina, augurandosi comunque, che sull’etichetta venga indicata la provenienza dei prodotti.
E noi di NocciolaRe aggiungiamo che comunque, rimane ancora da testare la qualità di questo prodotto, coltivato in un areale così diverso da quello di origine.
Fonte Corriere Irpinia 30-05-2012













