Risultati di una prova quinquennale di concimazione azotata al nocciolo
Abbiamo selezionato per voi alcuni lavori "storici" sulla fertilizzazione del nocciolo che sono ancora di attualità pertanto ve li proponiamo convinti della loro utilità.
In un noccioleto di circa quaranta anni di età di cv Campanica sito in provincia di Torino, mai concimato, a partire dal 1964 per cinque anni consecutivi vennero somministrati ad ogni pianta 3 kg di nitrato ammonico (20-21). I noccioli, benchè in età avanzata, hanno dimostrato di reagire positivamente alla concimazione azotata seppur lentamente. Infatti, se rispetto ai testimoni non trattati fin dal primo anno di somministrazione del fertilizzante l'allungamento dei rami è stato favorito, solo a partire dal terzo anno le differenze nello sviluppo vegetativo si sono fatte più consistenti e solo negli ultimi anni si è evidenziato un netto incremento produttivo a sottolineare l'importanza di effettuare le concimazioni continuativamente. La somministrazione di azoto ha indotto anche una minor alternanza sia nella produzione che nell'accrescimento vegetativo. Inoltre nei testimoni non trattati si è verificata una perdita di vigore di cui non c'è stata traccia negli alberi trattati, per cui sembra corretto concludere che la concimazione azotata allunga anche la vita produttiva del noccioleto.
Autore: Italo Eynard Facoltà di Agraria Università di Torino
Atti del "Convegno Nazionale di Studi sul Nocciolo" - Viterbo, 10-12 ottobre 1968



