Problemi entomologici nei noccioleti sardi
Nell’ambito del progetto nazionale CO.RI.BIO. sono state avviate ricerche sulle avversità animali del nocciolo in Sardegna. Il dato più interessante ed economicamente importante è il mancato ritrovamento del Curculio nucum (L). L’Oberea linearis che, dato il forte impatto visivo del suo attacco, destava particolare preoccupazione, non sembra provocare danni consistenti ed è potenzialmente gestibile con adeguate tecniche di potatura.
Viene confermata la presenza di alcune specie di Cimici nocciolaie tra le quali Palomena prasina (L.) e Gonocerus acuteangulatus (Goeze). Il cosiddetto cimiciato delle nocciole mostra percentuali di presenza (e di danno) molto variabili in relazione al tipo di gestione del noccioleto indagato. Anche la percentuale di gemme attaccate da Phytoptus avellanae è risultata variabile, ma raramente supera la soglia di intervento. La dannosità dell’Acaro è quindi da considerarsi al momento quasi irrilevante in Sardegna. Il quadro complessivo dei problemi entomologici nei corileti sardi è quindi complessivamente positivo e favorevole alla produzione.
Autori:
Laura Loru1, Piera Maria Marras2, Roberto A. Pantaleoni1, 3
1Istituto per lo Studio degli Ecosistemi C.N.R., Via E. De Nicola, 1, 07100, Sassari
2Dipartimento per la Ricerca nella Arboricoltura, AGRIS Sardegna, Loc. Bonassai,
S.S. 291, Sassari-Fertilia Km 18.600
3Dipartimento di Protezione delle Piante, Università degli Studi di Sassari Via E. De Nicola 1, 07100, Sassari
Lavoro finanziato nell'ambito del Progetto CO.RI.BIO. dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e pubblicato sugli Atti del convegno di Giffoni Valle Piana (SA) 13 dicembre 2007, 153-172, coordinatore generale Marco Scortichini C.R.A. - Centro Ricerca Frutticoltura - Roma
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