Le principali avversità del nocciolo in Piemonte
Viene fornita una breve panoramica sulle più comuni avversità manifestatesi in Piemonte sulla coltura in particolare sulla varietà Tonda Gentile delle Langhe. Fra le malattie, soltanto la gleosporiosi, indotta dal deuteromicete Piggotia coryli (Desm.), richiede, in alcune località, interventi fitosanitari pressoché abituali. Ultimamente appaiono in espansione, anche in noccioleti in buone condizioni colturali, le infezioni rameali di Cytospora spp., deuteromiceti agenti del “mal dello stacco”.
Le altre malattie risultano nel complesso sostanzialmente stabili e non destano particolare allarme. Fra gli artropodi, vengono trattati l’eriofide Phytoptus avellanae (Nalepa) e gli eterotteri Gonocerus acuteangulatus (Goeze) e Palomena prasina (L.), il miride Pantilius tunicatus (L.), la cocciniglia Eulecanium tiliae (L.), il buprestide Agrilus viridis (L.) ed il curculionide Curculio nucum (L.).
Autori:
Luciana Tavella1, Giannetto Gianetti2
1Di.Va.P.R.A. Entomologia e Zoologia applicate all'Ambiente “Carlo Vidano”,
Università di Torino, Via L.da Vinci, 44, I-10095 Grugliasco (TO)
2Settore Fitosanitario, Regione Piemonte, Via Livorno, 60, I-10144 Torino
Lavoro finanziato nell'ambito del Progetto CO.RI.BIO. dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e pubblicato su Petria 16 (1), 2006, 45-58 a cura di Marco Scortichini.
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