La moria del nocciolo nel Viterbese: procedure di indagine epidemiologica mediante tecniche GIS.
La Moria del nocciolo è una malattia batterica che affligge fin dagli inizi degli anni ’80 la corilicoltura nel Viterbese e che si manifesta nel deperimento di una o più branche, fino alla morte della pianta, nella maggioranza dei casi. Il patogeno responsabile della malattia è di natura batterica e differenti studi hanno associato la patologia a due distinti batteri fitopatogeni: Erwinia gruppo amylovora e Pseudomonas avellanae.
Allo scopo di chiarire alcuni aspetti epidemiologici sono stati studiati mediante i sistemi geografico informatizzati (GIS e GPS) la distribuzione della moria del nocciolo nel territorio del Viterbese ed il legame tra essa e determinati parametri climatici, principalmente la temperatura e la piovosità. E' stata così dimostrata una stretta correlazione tra l’incidenza della moria e la piovosità e, soprattutto, i valori di temperatura invernali, suggerendo l’eventualità che la malattia possa essere ad eziologia complessa.
Autori: Alfredo Fabi e Leonardo Varvaro - Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno - CeFAS
Corylus & Co. Rivista del Centro Studi e Ricerche sul Nocciolo e Castagno - CeFAS, 2, 2010, 23-30







